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Spazio personale di Andrea

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April 23

Introspezione e genesi

Barcellona, 11 febbraio 2009

h. 2.45

 

 

 

 

Introspezione e genesi

 

 

E’ bello

parlare di quadri

fatti di sogni

presi nel presente

rubando i ferri del passato.

 

Incroci di strade,

singoli percorsi d’arte.

 

Terrazze colorate di sole

aspettano tramonti di ruggine,

le sere parlano col vento.

 

Trovo ferro e materia,

sogno e cuscino

fatto di muschio

e delle parole

pescate di notte.

 

Sono cinque gli angoli del mondo

della mia camera da letto

dove mi piace scavare

e trovare me stesso.

 

 

 

 

 

ANZU

 

 

Ad Isabel Pons Tello

pittrice

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Barcelona, 11 de febrero 2009

h. 2.45

 

 

 

 

Introspección y génesis


Es bonito
hablar de cuadros
hechos de sueños
tomados en el presente
robando los hierros del pasado.

Cruces de carreteras,
recorridos individuales de arte.

Terrazas coloreadas por el sol
esperando anocheceres oxidados,
por la tarde hablan con el viento.

Encuentro hierro y materia,
sueño y almohada
hecho de musgo
y de las palabras
pescadas por la noche.

Son quince las esquinas del mundo
de mi dormitorio
donde me gusta cavar
y encontrarme e mí mismo.

 

 

 


ANZU


A Isabel Pons Tello

pintor

January 30

Sorrento

SORRENTO

Un'armonia segreta
incide nell'azzurro il tuo profilo
ridente di giardini
sui poggi dai riflessi d'oro antico
alti sul mare.


E dai colli t'ammantano gli ulivi
d'un velario di perla
come per addolcire l'abbagliante
prodigio dei colori
che si rinnova al sole
perché tu possa innamorare il mondo.


E se lungo i sentieri
nell'ombra dei limoni o per le balze
di ginestre risuona ancora l'eco
malinconica e dolce d'un lamento
d'amore, negli anfratti
cupi della tua costa
ridestano le onde un mito greco.


Ma quando, a prima sera,
palpita una lampara vagabonda
e sembra il silenzioso frantumarsi
d'una stella sull'acqua,
tu sai inventare ancora una leggenda
per narrarla alla luna.

 

Salvatore Cangiani,

Sorrento

October 26

Cosa voglio?

Cosa voglio?

 

 

Cosa voglio?

Domanda semplice, banale

che ti fa pensare la notte e il giorno.

 

Leggere se stessi

senza trovare risposta.

 

Lungo la linea spezzata dei pensieri

non trovo il punto

dove aggrapparmi.

 

Sotto la sabbia

del tempo passato

trovo monete,

che non pagano la risposta.

 

L'amica porta consiglio,

ascolta e parla sincera.

Colpisce e affonda

con la leggerezza di una farfalla.

 

E' difficile tenere diritta

la barra dei sentimenti

senza le stelle

che indicano la direzione.

 

 

 

 

A Stefania

 

 

 

                                                                       ANZU

August 27

Ciò che più conta

 
Mercoledì 27 agosto.. e sono già al lavoro già da tre giorni, dopo due settimane di ferie. Dire che non ho voglia è dire poco.
La settimana passata a Barcellona con Mauro, amico riscoperto compagno di viaggio è volata. Tornare a Barcellona dopo due anni pè sempre piacevole, avevo bisogno di cambiare aria.  Pensare che le prossime ferie sono a Natale fa prendere un pò male. Bellissimo è stato vedere la festa de Gracìa con le vie tutte decorate, l'acquario, la Rambla sempre piena di gente. Eravamo in una zona centralissima, tra le due ramble, così centrale che le prostitute stazionavano nella piazzetta davanti all'albergo 24/24h.
Beh ho ritrovato Raul e Katia che mi avevano ospitato due anni prima in  nel loro piccolo appartamento. Ottima la paella e la compagnia la sera sul lungomare di Castel de Fets.
Ma sono sempre "solo"... sento la mancanza del mio dolce 3/4 che riempia le giornate. Milano il w e  offre piacevole svago, ma dura una notte e l'alba sfuma le emozioni e certamente qualcosa di più..
Sono pensieri a mente libera alla scrivania dell'ufficio dove lavoro...
 
Allego le foto di Barcellona 08.
 
Un saluto a tutti
 
July 20

La frutta matura

 
C'è a chi piacciono le mele, chi le pere e a chi le banane... in ogni modo la frutta va mangiata matura.
 
 
image005[1]                                                                             banana[1]  
 
 
 
 
Lo stesso il salame... se si continua a mangiare fette di salame questi non arriverà mai a fine stagionatura..... e se ci arriva magari ci si stufa prima....
 
July 11

Ripenso il tuo sorriso

Come non inserire la poesia che Montale ha dedicato ad un suo amico ballerino??? Ovvimaente l'ho sfruttata e usata come "piede di porco" durante al Pride nazionale di Bologna per pubblicizzzare il mio/nostro concorso di poesia www.inversi.org.
 
 
Ripenso il tuo sorriso
 
Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida
scorta per avventura tra le petraie d'un greto,
esiguo specchio in cui guardi un'ellera i suoi corimbi;
e su tutto l'abbraccio d'un bianco cielo quieto.

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto s'esprime libera un'anima ingenua,
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma,
e che il tuo aspetto s'insinua nella mia memoria grigia
schietto come la cima d'una giovinetta palma...

Eugenio Montale

 Montale

April 23

A te

 
Come non inserire il testo dell'ultima canzone di Jovanotti... semplice e profonda;
Per questo è toccante... ogni commento è di troppo... anche questo.
 
 
A Te



A te che sei l'unica al mondo
L'unica ragione
Per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro

A te che mi hai trovato all'angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi stavo in fila con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te

A te io canto una canzone
Perchè non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo e la magia che con un solo salto
Ci fa volare dentro all'aria
Come bollicine

A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei

A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un pò
E poi ti ho visto con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo

A te che mi hai insegnato i sogni
E l'arte dell'avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa

A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei

A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l'orizzonte che mi accoglie quando mi allontano

A te che sei l'unica amica
Che io posso avere
L'unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
A te che hai reso la mia vita
Bella da morire
Che riesci a render la fatica
Un immenso piacere

A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore

A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei Semplicemente sei
Compagna dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
 
Jovanotti
 
 
April 02

diario 1 (pensieri a mente libera)

 
 
 
Ed ora rieccomi a scrivere.
Ne è passata di acqua sotto i ponti si usa dire... e lo dico anche io.
Queste sono poche righe che scrivo tra me e me, per fare un po il riassunto, di cosa ho in ballo.
Magari dirò e non dirò, saranno riferimenti a fatti e persone che chi leggerà si potrà riconoscere.
 
Dovendo cominciare da un punto a caso del calendario degli ultimi mesi mi fermo all'8 marzo.
Come ogni anno ho fatto il segretario al mio datore di lavoro per una sera, prima di tutto amico nonchè (cito chi si è autodefinito) personaggione.
Notte intensa come da programma. 4 passaggi in 4 feste delle donne in disco e ristoranti. Poi notte insonne con Romeo (il cane di Katia) che mi ricordava ogni 5 minuti la sua presenza, e la mia gamba destra bloccata insieme alla mia palla dx schiacciata da un peso che dir piacevole è dire poco, ma al momento il pensiero era a Morfeo (dio del sonno) che mi raggiungesse in fretta.
 
Da un mese ho iniziato a disegnare un catalogo di porte in vetro, per una ditta a ovest di Brescia, la mattina lavoro sempre nella mia vecchia (da un anno) ditta di arredamenti a est. Colleghi fantastici, capi assurdi. La ditta dove disegno porte in vetro mi stà facendo la corte...
 
Finalmente sta partendo il concorso di mia idea www.inversi.org lo dico con una punta di orgoglio. Credo fortemente nel progetto, ci sono state un po di difficoltà ma ora siamo vicini al lancio a livello nazionale. Incrocio le dita e invito a scrivere chi abbia qualcosa di Suo (con la S maiuscola) nel cassetto.
 
Il mio libro è fuori... dal cassetto, ma (a parte il fatto che non ho ancora pensato al titolo) ci sono rogne con la stampa.  Non sarà un vero libro come vorrei (distribuito nelle librerie con un Editore con la E maiuscola) ma una pubblicazione locale... ci sto pensando e parecchio. Inutile dire che i miei scritti seguono il filone del concorso, scritti sia  "tema libero" che a "tematica".  L'ispirazione si trova nelle cose, ma anche nelle persone, attraverso gesti, frequentazioni (come mi è capitato ultimamente) e momenti semplici vissuti semplicemente ma unicamente.
 
Finalmente l'inverno è finito, non vedo l'ora di andare a prendere il sole al lago. Chi viene con me?
 
Il mio letto matrimoniale occupato per breve tempo è rimasto vuoto, mentre le giornate sempre più corte sono riempite dagli impegni. La banda sta per riprendere la stagione dei concerti il venerdì sera.
 
E' bello scoprire in chat persone splendide che si vorrebbero conoscere subito, ma la distanza frega sempre.
Come non pensare ai modi gentili trovati a Cipro e la bocca tirabaci (ma di importazione made in Italy), a Roma con i sorrisi a 52 denti e all'accento romano verace, ad Aosta con le proprie fissazioni,  a Verona con i mille impegni in musica e i problemi di cuore, A Bergamo dove la passione per la montagna si mischia con le linee del tecnigrafo e sempre a Bergamo dove l'artista pensa e crea provocando. Milano è tutto e niente. Ci vado spesso nei w e. NOn è definibile, nnè bianca ne nera, grigia calza alla perfezione.
 
Oggi mi fermo qui,
 
Un bacio a chi legge, due a chi comprende e tre a chi si riconosce.
 
Andrea Anzu
 
 
 
January 03

Secondo tsunami

 

 
E' arrivata la scossa di assestamento, o definitiva.
Non bastava il primo sisma a farmi male, ora mi tocca il cuore, e da molto vicino. E' finito quello che stava crescendo, almeno da parte mia. Non voglio credere sia stata una illusione, perchè il sentimento c'era, voglio credere da parte di entrambi. Forse sono stati troppi i silenzi e le cose non dette, gli inviti rifiutati e le chiamate non risposte, finche mi hai dato il colpo di grazia. Ed è orribile scrivere al passato.
 
Sanno molto di epitaffio, queste tre righe. Non voglio crederlo tale. Sarò ingenuo.
 
Scrivo alla fine (che è come l'inizio) quello che ho scritto in macchina la sera usciti dal cinema. Dopo aver visto Seta, appunto.
 
 

Seta

 

 

 

 

Appesi alle nostre vite

ci incontriamo

in attimi interminabili.

 

Lasciamo che il vento

ci attraversi

facendoci vibrare

senza un suono

 

Le mani intrecciate

parlano ai nostri animi.

mentre iniziamo a tessere

la nostre storia.

 

Storia di seta,

impalpabile.

 

Dimentichiamo il tormento

della vita

che ci appartiene

dal primo pianto.

 

E il nostro bacio

pare una benedizione data

nella fredda notte.

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                  ANZU

 
November 25

Crescendo

 
 
E' stato un crescendo.
Ci siamo incontrati in castello, dopo esserci conosciuti in chat.
Siamo andati a bere qualcosa poi abbiamo fatto un giro in città arrivando fino a piazza Garibaldi. Tornati hai accettato di venire a casa mia a bere un caffè, ma ti ho offerto il gatorade. Abbiamo parlato seduti a tavola  ma poi ad un certo punto mi sono accorto che i due bicchieri ci dividevano per.. andare oltre.
Togliendoli dalla tavola ci siamo baciati e li è iniziato tutto.
 
Rivendoci più volte mi sono accorto che forse iniziavo a provare qualcosa per te.
Quel qualcosa che anche tu pensi di sentire.
 
E ora non sappiamo che fare.
 
Andare oltre.
 
Ci vuole coraggio?
Incoscienza?
Amore? (parola che non è mai stata detta)
 
E' un pensiero di una domenica mattina dopo averti ancora incontrato a casa mia.
Lo affido alla rete.
 
 
 
 
 
 domenica 25 novembre 2007 h. 02.23

 

 

 

 

La porta

 

 

La notte

accoglie gli animi pensanti

del giorno.

 

Giacciono sotto le coperte

volendosi aprire

a nuovi percorsi.

 

Come la porta

incontra la soglia

non toccandola

lasciamo

che il tempo ci sfiori

senza toccarlo.

 

Ed il ricordo di un saluto

dato sulla soglia

pare crescere

nei freschi germogli

della mente;

 

affinché

il ritorno a casa

dell’amato

sia lieve come il sonno

che ti abbraccia.

 

 

 

ANZU

 
September 03

La follia

 
 
 
 
 
Osservate con quanta previdenza la natura, madre e artefice del genere umano, ebbe cura d spargere d'appertutto un pizzico di follia.
 
 Erasmo da Rottedam
 
 
A voi il piacere della lettura.
 
Andrea                                http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/erasmo01.htm
July 10

IL LONFO

 
 
Il Lonfo non vaterca né gluisce e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce sdilenca
un poco e gnagio s'archipatta.
E' frusco il Lonfo! E' pieno di lupigna arrafferia malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi fa legica busia, fa gisbuto;
e quasi quasi in segno di sberdazzi gli affarferesti un gniffo.
Ma lui zuto t' alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.

Fosco Maraini
 
Una splendia interpretazione di Gigi Proietti
 
 
March 14

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